Revolucão dos Baldinhos

[ita] Mentre ci prepariamo a lasciare il Brasile alle spalle, avendo internet a disposizione, eccovi un pezzo della nostra permanenza a Florianopolis. Cominciamo ringraziando Marcos, Emilia e Maia per le “chiavi in mano” e le indicazioni preziose. Infatti, senza il supporto dell’agronomo Marcos José de Abreu le nostre visite non si sarebbero avverate e tuttora non sapremmo cosa significa vivere in una casa ed un vicinato secondo la permacultura. Avevamo già visto un paio di esempi a São Paulo, ma qui è stata esperienza diretta. Per questo, rendiamo grazie anche a Rodrigo per averci accolti durante un mutirão e gli auguriamo successo per il futuro di Bambù Esencial. Queste famiglie ci hanno dimostrato che la permacultura è vivere con la natura, non contro, ovvero cultura permanente e permeante.

[eng] While we’re about to leave Brazil behind, having internet again, we take advantage to post a piece on our stay in Florianopolis. We’d like to start by thanking Marcos, Emilia and Maia for their house key and all the information. In fact, without the support of agronomist Marcos José de Abreu our visits wouldn’t have happened and we still wouldn’t know how it is to live in a permacultural house and neighbourhood. We had already seen a few examples in São Paulo, but this time it was direct experience. So, we also thank Rodrigo for his welcoming mutirão and we wish him well with his activity Bambu Esencial. These families demonstrated that permaculture means living with nature, not against it, that is permanent and permeating culture.

[esp] Mientras estamos por dejar Brasil, con internet de nuevo, aprovechamos para contaros de nuestra permanencia en Florianopolis. Empezamos agradecendo a Marcos, Emilia y Maia para las llaves de su casa y las informaciones. De hecho, a no ser por el apoyo del agrónomo Marcos José de Abreu nuestras visitas no hubieran acontecido y todavía ignoraríamos que significa vivir en una casa y vecindario según la permacultura. Teníamos visto un par de ejemplos en São Paulo, mas aquí fue experiencia directa. Por esto, gracias también a Rodrigo por la acogida durante el mutirão y le deseamos suerte para el futuro de Bambu Esencial. Estas familias demonstraron que permacultura quiere decir vivir junto a la naturaleza, no contra, o sea una cultura permanente e impregnada.

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[ita] Dunque, così vivendo, lunedì e martedì scorso siamo stati a conoscere il compostaggio comunitario della Revolucão dos Baldinhos “rivoluzione dei cestini” insieme a Karol, Juliana e Grazi che ci hanno fatto da guide e maestre. Il progetto fu lanciato nel 2008 dalla Ong Cepagro per rigenerare una zona di grossa vulnerabilità sociale dove, principalmente per la mancanza di smaltimento dei rifiuti, erano sorti problemi di igiene pubblica. L’iniziativa, in poco tempo, ha praticamente eliminato i ratti nelle strade, risolto l’emergenza sanitaria e la gestione dei residui organici, oltre ad aver sensibilmente migliorato la socialità del quartiere di Monte Cristo: una vera e propria rivoluzione urbana! Oggi, Revolucão è un riferimento nazionale e una Ong che conta già due premi; da sette anni circa si occupa di collaborazioni educative con le scuole, fare compost solido e liquido per la comunità, sapone dall’olio di cucina riciclato e promuovere l’alimentazione sana. Sicuramente, come ci dice Karol, tutto ciò avviene perché il progetto è seguito dalle persone locali (orgogliosamente quasi tutte donne!) che, con i loro sforzi, hanno creato un senso di fiducia e restaurato la cultura dell’interscambio comunitario.

[eng] In so living, last Monday and Tuesday we got to know community composting at Revolucão dos Baldinhos “The Buckets Revolution” together with our teachers and guides Karol, Juliana and Grazi. The project was launched by Ngo Cepagro in 2008 to regenerate an area of great social vulnerability, with public hygiene problems caused especially by the lack of waste disposal. In little time, the initiative practically eliminated the rats on the streets, solved the health emergency and the organic waste management, in addition to improving the social condition of Monte Cristo suburb: a real urban revolution! Today, Revolucão is national reference and an Ngo with two awards; since seven years it’s been taking care of educational collaborations with schools, making solid and liquid compost for the community, soap from recycled cooking oil and promoting healthy food. Certainly, as Karol says, this is possible because the project is managed by local people (proudly, almost all women!), who put much effort in creating a sense of trust and restoring the community interchange culture.

[esp] Así viviendo, lunes y martes pasados fuimos a conocer la Revolucão dos Baldinhos “Revolución de los Baldes” junto a Karol, Juliana y Grazi que fueron nuestras maestras y guias. El proyecto fue lanzado en 2008 por la Ong Cepagro para regenerar una zona de alta vulnerabilidad social donde, sobre todo por falta de eliminación de los desechos, habían surgido problemas de higiene pública. Dentro de poco, la inciativa practicamente eliminó las ratas por las calles, resolvió la emergencia sanitaria y la gestión de residuos orgánicos, además de mejorar la socialidad del barrio de Monte Cristo: una verdadera revolución urbana! Hoy en día, Revolucão es una referencia nacional y una propia Ong con dos premios; desde hace siete años se ocupa de colaboraciones educativas con escuelas, hacer el compost sólido y líquido para la comunidad, el jabón con aceite de cocina reciclado y promover una alimentación saludable. Por supuesto, como nos dice Karol, todo esto es posible porque el proyecto está cuidado por personas locales (casi todas mujeres, ¡con orgullo!), que gracias a sus esfuerzos han creado confianza y restaurado la cultura del intercambio comunitario.

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[ita] Nei due giorni passati insieme abbiamo condiviso tanto, incluso ovviamente il momento del compostaggio. Lunedì, dopo che Juliana ci ha mostrato come peneirar “setacciare” il compost, siamo stati a raccogliere la segatura e la paglia con la super combi-conduttrice, Grazi; martedì abbiamo nutrito le pile, con i baldinhos del fine settimana, nel cortile della scuola Chico Mendes. Stando con queste donne forti abbiamo imparato molto e ci siamo divertiti, tanto che saremmo tornati anche il giorno successivo… ma questa visita intensa è bastata per capire che, se la tecnologia sociale del riciclo è funzionata lì dove la vita è più difficile, molto si può cambiare nel nostro mondo mettendoci solo un po’ più d’impegno.

[eng] During the days spent together we shared much, included obviously the composting moment. On Monday, after Juliana showed us how to peneirar “sift” the compost, we went to get sawdust and straw with the super combi-driver, Grazi; on Tuesday we fed the stacks, in Chico Mendes school yard, with the baldinhos from the weekend. While being with such strong women we learnt a lot and had so much fun, so much that we’d have gone the day after too… although this intense visit was enough to understand that, if the social technology of recycling worked where life is harder, much can be changed in our world only by putting a bit more effort.

[esp] En los días juntos compartimos mucho, también claramente el momento del compostaje. El lunes, después que Juliana nos enseñó como peneirar “cribar” el compost, fuimos a recoger aserrín y paja con la super combi-conductora, Grazi; el martes dimos de comer a las pilas con los baldinhos del fin de semana, en el patio de la escuela Chico Mendes. Estando con esas mujeres fuertes aprendimos mucho y pasamos un buen tiempo, tanto que hubieramos vuelto el día siguiente… pero esta visita intensa fue bastante como para entender que, si la tecnología social del reciclaje funcionó allí donde la vida es más difícil, significa que mucho puede ser cambiado en nuestro mundo con un poco más de esfuerzo.

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[ita] Infine, vogliamo invitarvi nuovamente a decomporre i vostri residui organici in piccola o larga scala, semplicemente perché è facile (potete leggere i post passati per capire come), non costa, non puzza e fa bene al suolo! Ad ogni modo, abituiamoci a sprecare sempre di meno… imparando a conservare di più!

[eng] Finally, we care to invite you again to decompose your organic waste on a small or large scale, simply as it’s easy (you may read our past posts to know how), it’s costless, it doesn’t smell and it’s good for the soil! Anyway, let’s get used to waste even less… learning to save more!

[esp] En fin, queremos invitaros de nuevo a decomponer vuestros residuos orgánicos en pequeña o grande escala, simplemente porque es fácil (podéis leer nuestros posts pasados para comprender como), no costa, no huele y ¡es bueno para el suelo! De todos modos, acostumbramonos a gastar siempre menos… ¡aprendendo a guardar más!

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Araucaria

[ita] Volete sapere come siamo arrivati qui, a Florianopolis? É stato per il passaparola del mestre Joaquim Moura. Per chi si occupa di agroecologia e compostaggio in Brasile il suo nome suona familiare, ed anche noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo. Immersi nel verde di Visconde de Mauá ad una latitudine molto piacevole, grazie a Joaquim, abbiamo scoperto parecchio sulla storia socio-culturale del Brasile degli ultimi cinquant’anni. Questo post però è dedicato ad un po’ della sua storia personale. Infatti oltre alle passeggiate nella foresta per conoscere la flora locale, le visite al centro culturale e i pasti con amici e familiari, abbiamo soprattutto conversato ed ascoltato.

[eng] Would you like to know how we got here, in Florianopolis? We owe it to mestre Joaquim Moura. For those who are into agroecology and composting in Brazil his name sounds familiar, and we too had the lucky chance to meet him. In the middle of green Visconde de Mauá at a pleasant latitude, thanks to Joaquim, we discovered a lot about the Brazilian socio-cultural history of the past fifty years. However, this post is dedicated to some of his personal story. As a matter of fact, besides the eco-educational walks in the forest to meet the local flora, our visits to the cultural centre and the meals with friends and relatives, we mostly talked and listened.

[esp] ¿Queréis saber cómo llegamos aquí, en Florianopolis? Fue por el contacto del mestre Joaquim Moura. Aquellos que se ocupan de agroecología y compostaje en Brasil conocen su nombre, y nosotros también tuvimos la suerte de encontrarlo. En el verde de Visconde de Mauá a una latitud agradable, gracias a Joaquim, descubrimos mucho de la historia socio-cultural de Brasil en los últimos cinquenta años. Pero, este post está dedicado a un poco de su historia personal. De hecho, además de los paseos en la floresta para conocer la flora local, las visitas al centro cultural y las comidas con amigos y familiares, sobre todo conversamos y escuchamos.

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[ita] Per raccontarvi tutto ci servirebbe un libro, quindi osiamo racchiudere ciò che Joaquim ha fatto e pensato finora nel concetto di ecologia culturale militante. Questa frase da lui coniata si riferisce al suo impegno da fine anni Sessanta in poi per contrastare l’era dell’invasione capitalista – dopo la rivoluzione militare del ’64, essere un ecologista era uno dei modi per manifestare l’insoddisfazione politica e rappresentare certi valori etici. Durante gli anni Settanta, egli ha poi trovato le sue passioni di vita: l’agroecologia e l’agricoltura urbana, il mondo orientale, la pratica del tai-chi, l’alimentazione macrobiotica e l’arte del compostaggio dei residui organici, che lo accompagna finora.

[eng] To tell you everything we’d need a book, therefore we dare enclose what Joaquim has done and thought so far in the concept of militant cultural ecology. This phrase coined by him refers to all the efforts that he has put since the late Sixties into contrasting the age of capitalist invasion – after the 1964 military revolution, being an ecologist was one way to manifest political dissatisfaction and represent certain ethical values. During the Seventies, he then found his life passions: agroecology and urban agriculture, the oriental world, the practice of tai-chi, macrobiotic nutrition and the art of composting organic waste, which still accompanies him.

[esp] Para decirles todo necesitaríamos un libro, entonces nos permitimos de meter todo lo que Joaquim ha hecho y pensado hasta ahora en el concepto de ecología cultural militante. Esta frase que el mismo acuñó se refiere a su empeño desde finales de los años Sesenta para contrastar la era de la invasión capitalista – después de la revolución militar del ’64, ser un ecologista era una manera para manifestar la insatisfacción política y representar algunos valores éticos. Pues, durante los años Setenta, él encontró las pasiones de su vida: agroecología y agricultura urbana, el mundo oriental, la práctica de tai-chi, la alimentación macrobiótica y el arte del compostaje de residuos orgánicos, que todavía lo acompaña.

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[ita] Effettivamente possiamo dire che quest’ultima è la metafora della vita di Joaquim – se per molti è la fine di un processo, per tanti altri invece è l’inizio stesso della vita. Fare il compostaggio significa rigenerare, ovvero quello che quest’uomo sta facendo attraverso la miriade di progetti che ha intrapreso. Tra tanti, vi nominiamo la creazione di Coonatura a Rio de Janeiro, l’attività di Pureza (i rivoluzionari tramezzini biologici venduti nella spiaggie di Rio negli anni ’70), il lavoro di diffusione ed informazione sulle tematiche e problematiche ambientali, le iniziative di compostaggio comunitario e la recentissima Alleanza Olanda-Brasile. Va detto che parte dell’ispirazione per tutti questi sforzi arrivò a Joaquim durante i periodi di permanenza in comunità agroecologiche.

[eng] Actually we could say that the latter is Joaquim’s life metaphor – to many people it’s the end of a process, but many others consider it the very beginning of life. Making compost means regeneration, that is what this man has been doing through all the projects he undertook. Among many, we’d like to mention the creation of Coonatura in Rio de Janeiro, the activity of Pureza (revolutionary organic sandwiches sold in Rio’s beaches in the ’70s), his work of spreading the word about environmental issues and problems, community composting initiatives and the recent Alliance Holland-Brazil. We must say that part of the inspiration to all his efforts comes from the periods where Joaquim lived in agroecological communities.

[esp] De hecho podemos decir que la última es la metáfora de la vida de Joaquim – para mucha gente es la fin de un proceso, para otros es el principio de la vida. Hacer el compostaje significa regenerar, o sea lo que este hombre está haciendo con todos los proyectos que emprende. Entre muchos, queremos nombrar la creación de Coonatura en Rio de Janeiro, la actividad de Pureza (revolucionarios bocadilllos orgánicos vendidos en las playas de Rio en los años ’70), su trabajo de difusión e información sobre temas y problemas ambientales, iniciativas de compostaje comunitario y la reciente Alianza Holanda-Brasil. Tenemos que decir que parte de la inspiración a todos sus esfuerzos viene de los periodos en que Joaquim vivía en comunidades agroecológicas.

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[ita] È stato certamente interessante collegare i pezzi del puzzle della sua vita, ma ancor di più ci è piaciuto notare il suo stretto legame con le nostre materie di studio, letteratura e antropologia. Un umanista egli stesso, si è sempre circondato di antropologi, artisti e letterati. Uno dei pezzi forti del suo studio è una cornice contenente un suo elogio da parte di uno dei poeti più famosi del ‘900 brasiliano, Carlos Drummond de Andrade; inoltre, scusateci se è poco, fu definito o profeta dal poliedrico amico Jorge Mautner. Speriamo di rincontrarlo a maggio, intanto gli auguriamo di sentirsi sempre come il suo idolo preferito, il cavallo di George Orwell.
Ancora una volta grazie per l’ospitalità e per averci spediti da Marcos, Emilia e Maia a Florianopolis, sull’isola di Santa Catarina.

[eng] It was certainly interesting to connect the pieces of Joaquim’s life jigsaw, even more we appreciated to notice his strong bond with our studies, literature and anthropology. A humanist himself, he has always been surrounded by anthropologists, artists and literates. The main piece of his study room was a frame containing his praise by one of the most famous 20th century Brazilian poets, Carlos Drummond de Andrade; besides.. wait for it… he was acclaimed as o profeta by his polyhedric friend Jorge Mautner. We hope to meet him again in May, meanwhile we wish him to always feel like his favourite idol, the horse of George Orwell.
Once again thanks for the hospitality and for sending us to Marcos, Emilia and Maia en Florianopolis, on Santa Catarina’s island.

[esp] Por supesto ha sido un placer conectar todos los pedazos del puzle de vida de Joaquim, aun más nos gustó notar su fuerte enlace con nuestros estudios, literatura y antropología. Él mismo un humanista, siempre ha sido rodeado por antropólogos, artistas y literatos. La particularidad de su estudio era un cuadro con su elogio por parte de uno de los poetas brasileños más famosos del siglo XX, Carlos Drummond de Andrade; además… fue aclamado o profeta por su poliédrico amigo Jorge Mautner. Esperamos verlo de nuevo en Mayo, mientras tanto le deseamos de sentirse siempre com su ídolo preferido, el caballo de George Orwell.
Otra vez gracias por ser sus huéspedes y por conducirnos a Marcos, Emilia y Maia en Florianopolis, en la isla de Santa Catarina.

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Cidades sem fome

[ita] L’ultimo giorno a São Paulo abbiamo provato a rispondere alla domanda con cui questo blog è stato inaugurato: abbiamo bisogno di costruire un futuro sostenibile, a partire dalla coltivazione urbana. Le città da sempre sono dipese dalle campagne, ma oggi pensiamo siano in grado di reggere la responsabilità di un’economia solidale.

[eng] On the last day in São Paulo we tried to answer the question that opened this blog: we need to build a sustainable future, starting from urban cultivation. Cities have always depended from the countryside, but today we think that they’re capable of carrying the responsibility of an ethical economy.

[esp] En nuestro último día en São Paulo intentamos responder a la pregunta que abrió este blog: necesitamos construir un futuro sustentable, empezando por la cultivación urbana. Las cidades desde siempre dependen de los campos, mas hoy pensamos que tienen capacidades para tomar la responsabilidad de una economía solidal.

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[ita] Quest’idea si è rafforzata dopo la visita alla Ong Cidades Sem Fome, creata nel 2003 da Hans, per impiantare orti sia in zone periferiche di vulnerabilità sociale sia in aree non edificabili: la gente va, pulisce ed occupa per farne terreno coltivabile. Lo si fa per la comunità, per la salute, per vendere ed avere un punto d’accesso a verdura e frutta fresca. La Ong, come ci dice Jonas in ufficio, “aiuta queste persone ad aiutarsi”… dando supporto tecnico-amministrativo all’organizzazione generale dell’orto, per garantire una produzione organica a basso costo durante tutto l’anno. È importante dire che la gente con cui collabora spesso ha già solide conoscenze in campo agricolo, anche perché la maggior parte di essi proviene dal nord est del Brasile_stati più poveri e, di base, rurali. Infatti, l’obiettivo di Cidades sem Fome non è insegnare, bensì migliorare la sicurezza/sovranità alimentare e la socialità delle comunità, creando una rendita per le famiglie meno abbienti. Finora sono 22 gli orti stabilitisi con tanta soddisfazione e gratitudine; i giovani si dimostrano abbastanza interessati, ma questo tipo di attività è rivolta soprattutto a persone più anziane per tre motivi: la loro conoscenza, il reddito basso e l’abbondanza di tempo libero.

[eng] This idea was reinforced after our visit to the Ngo Cidades Sem Fome, created in 2003 by Hans, to start gardens both in the outskirts with social vulnerability and in non-building areas: people go, clean and occupy to make them into cultivation land. They do it for the community, for health reasons, to sell and have an access point to fresh fruit & vegetables. The Ngo, as Jonas tells us at the office, “helps them to help themselves”… providing technical and administrative support to the garden’s general organisation, in order to guarantee low cost organic production throughout the whole year. It’s important to say that the people they collaborate with often already have a solid grounding in the field, as many of them come from North-eastern Brazil_poorer and rural-based states. In fact, Cidades sem Fome’s goal isn’t to teach, instead they work to improve food security/sovereignty and sociability in the communities, also creating wages for more needy families. So far, 22 gardens have been settled with great satisfaction and gratitude; young people are becoming interested, though this kind of activities mostly address elderly people for three reasons: their knowledge, low income and the abundance of spare time.

[esp] Esta idea se fortaleció tras nuestra visita a la Ong Cidades Sem Fome, creada en 2003 por Hans, para empezar huertas en las periferias con más vulnerabilidad social y en las zonas no edificables: las personas van, limpian y ocupan para transformar en terreno cultivable. Lo hacen para la comunidad, las cuestiones de salud, para vender y tener un punto de acceso a verdura y fruta fresca. La Ong, como nos dice Jonas en la oficina, “los ayuda a ayudarse”… ofrecendo suporte técnico-administrativo a la organización general de la huerta, para asegurar una producción orgánica a bajo costo durante todo el año. Es importante decir que las personas con quien colaboran solitamente tienen buenos conocimientos en materia agrícola, como muchos de ellos vienen del noreste de Brasil_estados pobres y más rurales. De hecho, el objetivo de Cidades sem Fome no es enseñar, sino que mejorar la seguridad/soberanía alimental y la socialidad de las comunidades, creando también entradas para las familias más en dificultad. Hasta ahora 22 huertas fueron establecidas con mucha satisfación y gratitud; los jóvenes empiezan a interesarse, aunque este tipo de actividad se dirige a personas mayores por tres razones: su conocimiento, la escasez de dinero y mayor tiempo libre.

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[ita] Ecco perché abbiamo piacere di descrivere la nostra giornata passata a visitare due orti storici, accompagnati dall’agro-tecnico Regis. Di mattina, dopo la chiacchierata in ufficio, siamo stati a conoscere la Horta da Tia Bela dove ci ha accolto una simpatica signora, che con sorrisi e ringraziamenti ci ha narrato la sua storia. Dona Bela si occupa di questo luogo da circa quattordici anni, ma da due anni a questa parte sono state migliorate le tecniche di coltivazione per accrescere la produzione e poter così vendere con maggiore sicurezza. Regis ci dice con orgoglio che il segreto più grande è la terra, dove comincia tutto: “se i bambini mangiano bene stanno in salute, lo stesso vale per le piante”, e per quelle di Tia Bela non viene usato nessun prodotto chimico, e le tecniche adottate rispettano appieno i principi dell’agroecologia. Gli unici pesticidi che troviamo qui sono i fiori o altre piante che attirano gli insetti minacciosi. Inoltre, riscopriamo con sorpresa il metodo dell’uovo. Notiamo che anche loro recuperano l’acqua piovana, tuttavia ci viene detto che il sistema più efficiente per risparmiare l’acqua è la cobertura morta “la paciamatura”, che copre fino al 60% del consumo. Dopo un buon caffè preso tutti assieme, i vari saluti a galline ed oche, la spesa di cavoli, uova e quant’altro… lasciamo Tia Bela per esplorare un’horta un po’ più grande.

[eng] That is why we’re glad to describe our day spent visiting two historical gardens, accompanied by agro-technician Regis. In the morning, after our chat in the office, we got to know Horta da Tia Bela where we were welcomed by a nice smiling lady who told us her story. Dona Bela has been taking care of the place for the last fourteen years, but since two years its cultivating techniques have been improved to increase the production as to sell with more security. Regis proudly says that the biggest secret is the soil, where everything begins: “if children eat well they stay healthy, it’s the same for plants”, certainly those of Tia Bela do not get any chemical product, and the techniques fully follow agroecological principles. The only pesticides that we find here are flowers or other plants that attract threatening insects. Besides, we discover the egg method once again. We notice that they also collect rainwater, however we are told that the most efficient system to save water is cobertura morta “mulching”, which covers up to 60% of its use. After a tasty coffee all together, plus greetings to the hens and geese, bags of cabbage, eggs and more… we leave Tia Bela to explore a bigger horta.

[esp] Por eso nos alegramos de describir nuestro día pasado visitando dos huertas históricas, acompañados por el agro-técnico Regis. Por la mañana, después de la conversación en la oficina, fuimos a conocer la Horta da Tia Bela, donde nos acogió una señora muy amable que nos contò su historia. Dona Bela se ocupa de este lugar desde hace catorce años, pero en los últimos dos se mejoraron las técnicas de cultivación para aumentar la producción para poder vender con más seguridad. Regis dijo orgulloso que el secreto más grande es la tierra, donde empieza todo: “si los niños comen bien estan en salud, lo mismo para las plantas”, ciertamente esas de Tia Bela no reciben ningún producto químico, y las técnicas adoptadas siguen plenamente los prinicpios agroecológicos. Los únicos pesticidas que encontramos aquí son las flores u otras plantas que atraen insectos emenazadores. Además, descubrimos otra vez el método del huevo. Notamos que ellos también recogen agua de lluvia, pero nos dijeron es que el sistema más eficiente para ahorrar agua es la cobertura morta “mantillo” que cubre hasta 60% de su uso. Después de un muy buen café, varios saludos a gallinas y patos, compra de col, huevos y más… dejamos Tia Bela para explorar una horta más grande.

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[ita] Là incontriamo i famosi don Genival e dona Sebastiana. Il brincadero “scherzoso” signore proveniente da Pernambuco ci fa da guida mostrandoci con adorazione cosa e come coltiva, e l’immensa pila di compostaggio. Lungo i due lati dell’orto crescono tante bananeras e grazie a sua moglie Sebastiana abbiamo avuto l’opportunità di assaggiare una pietanza locale: banana verde pão “pane” bollita e poi passata al forno. Mentre lei preparava il piatto, noi seduti sotto la tettoia di legno che portava al cucinotto potevamo osservare i clienti che venivano a comprare i prodotti. Entusiasti, abbiamo deciso di condividere anche il pomeriggio con la coppia e la nostra merenda si è trasformata nell’invito a rimanere per pranzo: arroz, fejão, couvi, bananas fritas, insomma… era come mangiare dalla nonna!

[eng] There we meet famous don Genival and dona Sebastiana. The brincadero “joking” man from Pernambuco shows us around pointing out with adoration what and how they cultivate, and the huge compost pile. Along both sides of the garden many bananeras grow and thanks to his wife Sebastiana we had the opportunity to try a local dish: green banana pão “bread” boiled and put in the oven. While she was cooking, we sat under the wooden roof that led to the kitchen observing the customers who came to buy products. Being very enthusiastic, we decided to also share our afternoon with the couple and this is how our snack became an invitation to lunch: arroz, fejão, couvi, bananas frita, you know… like eating at grandma’s!

[esp] Allí encontramos los famosos don Genival y dona Sebastiana. El brincadero “chistoso” señor originario de Pernambuco nos guia para mostrarnos con adoración como y que cultiva, y la montaña de compostaje. En ambos lados de la huerta crecen muchas bananeras y gracias a su mujer Sebastiana tuvimos la oportunidad de probar una comida local: banana verde pão “pan” hervida y pasada en el horno. Mientras ella preparaba el plato, nosotros sentados bajo un techo de madera que llegaba hasta la cocina podíamos observar los clientes que venían a comprar los productos. Entusiastas, decidimos de condividir también la tarde con la pareja y fue así que nuestra tapa se convirtió en una invitación a quedarnos para almorzar: arroz, fejão, couvi, bananas fritas, bueno… ¡como comer en casa de la abuela!

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[ita] Un blog non rende giustizia alla quantità di notizie che stiamo raccogliendo in questo viaggio… oltre al fatto che non può esprimere totalmente ciò che stiamo vivendo e quante emozioni ci stanno regalando le persone incontrate finora. Così per fare noi un regalo a loro, vi diciamo a voce alta che tutti gli orti di Cidades sem Fome non usano agrotossici ed il ricavato va direttamente ed interamente alle famiglie, che a loro volta proteggono la propria terra locale.

[eng] A blog doesn’t do justice to the amount of news that we are collecting in this travel… besides, it cannot fully express what we’re experiencing and how many emotions we receive from the people we’ve met so far. So to make a gift to them, we tell you out loud that all of Cidades sem Fome’s gardens do not use agrotoxics and the income goes entirely and directly to the families, who in turn protect their local land.

[esp] Un blog no puede rendir la cantidad de noticias que estamos recogiendo en este viaje… además que no puede expresar totalmente lo que estamos viviendo y cuantas emociones nos están regalando las personas encontradas hasta ahora. Así para hacer nosotros un regalo a ellas, os decimos en voz alta que todas las huertas de Cidades sem Fome no usan agrotóxicos y las entradas van directamente e interamente a las familias, que en cambio protegen su propria tierra local.

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O jardim secreto

[ita] Giovedì scorso, alla vigilia del carnaval, siamo stati nell’Horta comunitária da Saúde “della salute”, dove ad accoglierci c’era Sergio Shigeeda, che se ne occupa da circa 2 anni. Dentro quest’orto, come in un giardino segreto, ci si dimentica della città di cemento tutt’intorno.
[eng] Last Thursady, on carnaval’s eve, we went to Horta comunitária da Saúde “health” where we were received by Sergio Shigeeda, who has been taking care of the place for 2 years. Inside, as in a secret garden, one easily forgets the city of concrete all around.
[esp] El jueves pasado, un día antes del carnaval, fuimos a la Horta comunitária da Saúde “de la salud”, donde nos recibió Sergio Shigeeda, quien se ocupa del lugar desde hace 2 años. En este espacio, como en un jardín secreto, es fácil olvidarse de la ciudad de cemento alrededor.

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[ita] Con pazienza e dedizione Sergio ci ha mostrato tutti i particolari, pianta e fiore dopo pianta dopo fiore, spiegandoci l’importante ruolo ecologico-sociale per il vicinato. Quale? Oltre ad aver dato vita ad altri 6 orti comunitari, questo luogo offre la possibilità di piantare cibo biologico e conoscere nuove piante alimentari, godere del potere terapeutico dei fiori, partecipare a laboratori istruttivi, insegnare ai bambini, imparare a riciclare l’acqua piovana e approcciare le api native iramí (argomento che promettiamo di approfondire al nostro rientro a São Paulo), unito al fattore fondamentale della socializzazione. Il prossimo mutirão infatti sarà focalizzato sulla costruzione di un gazebo per permettere alla gente di avere un’area di incontro. Anche questo spazio è stato occupato per recuperare un’oasi verde in oblio: Saúde è nata spontaneamente per accomodare i vari bisogni delle persone del quartiere. Oggi ci sono 20 volontari stabili e sono già 10 i palazzi in collaborazione con l’horta per trasformare i rifiuti organici attraverso la compostiera al suo interno.

[eng] Sergio showed us all the place’s details with patience and dedication, plant by plant.. flower after flower, explaining the importance of its social-ecologic role. As well as having inspired 6 more communal gardens, this place offers the possibility to grow organic food and get to know new edible plants, to enjoy the healing power of flowers, to participate in educational workshops, to teach children, to learn how to collect rainwater and approach the native bees iramí (a topic that we promise to deepen once back in São Paulo), all linked by the fundamental socialising factor. The next mutirão will actually focus on building a gazebo to give people a meeting area. This place too was occupied to restore a forgotten green oasis: Saúde was spontaneously born to please the various needs of the neighbourhood people. Today there are 20 stable volunteers and 10 buildings are already cooperating with the horta to transform organic waste through their internal composting system.

[esp] Sergio nos ha enseñado todos los particulares – con paciencia y dedicación, planta tras planta, flor tras flor – explicándonos la importancia del papel ecológico-social para el vecindario. Además de haber incentivado otras 6 huertas comuitarias, este lugar ofrece la posibilidad de cultivar comida orgánica y conocer nuevas plantas alimentarias, gozar del poder terapéutico de las flores, participar en laboratorios educativos para niños y adultos, aprender a recoger agua de lluva y acercarse a las abejas nativas iramí (argumento que prometimos profundizar otra vez en São Paulo), todo conectado por el fundamental factor de la socialización. De hecho, en el próximo mutirão se va a realizar una glorieta para permitir a la gente de tener un espacio de encuentro. Esta huerta también fue ocupada para revitalizar una oasis verde olvidada: Saúde nació espontaneamente para acomodar las varias necesitades de las personas del barrio. Hoy hay 20 voluntarios fijos y 10 edificios ya colaboran con la huerta para trasformar sus residuos orgánicos a través de su sistema de compostaje.

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[ita] Chiediamo a Sergio quali siano le sue esperienze precedenti, lui ci risponde che in passato lavorava con l’agricoltura industriale poi ha deciso di cambiare e, a parte l’aiuto dalle esperienze contadine in famiglia, la maggior parte delle sue conoscenze attuali derivano dalla pratica in questo orto. Interessante sentire il richiamo allo scopo educativo del progetto! E Sergio ci tiene a sottolineare l’impegno per creare una coscienza collettiva e lo scambio di idee tra i volontari. La curiosità del giorno è il metodo dell’uovo per scoraggiare le borboletas “farfalle”: esse non depongono le loro uova se ne vedono uno più grande nei paraggi… il proverbio in portoghese dice enganei um bobo na casca do ovo “ingannai un fesso col guscio di un uovo.”

[eng] We asked Sergio a little about his background, he answered that in the past he used to work with industrial agriculture then he decided to change and, except for his family farming experience, the majority of his current knowledge comes from much practice in this garden. It’s interesting that here too we feel the educational goal of the project! Sergio is keen to underline the effort put in creating a collective conscience and the exchange of ideas among volunteers. The day’s tip is the egg method to send borboletas “butterflies” away: they don’t lay eggs whenever there’s a bigger egg in the surroundings… the Portuguese proverb says enganei um bobo na casca do ovo that is “I fooled a fool with an egg shell.”

[esp] Preguntamos a Sergio cuál era su pasado, él contesta que años atras trabajaba con la agricultura industrial, después se decididió en cambiar y, a parte de la experiencia campesina de su familia, la mayoría de sus conocimientos viene de la práctica en esta huerta. Es interesante sentir que aquí también hay un fuerte objetivo educativo! Con orgullo Sergio quiere subrayar el empeño en crear una conciencia colectiva y el pasaje de ideas entre los voluntarios. La curiosidad del día es el método del huevo para alejar las borboletas “mariposas”: ellas no deponen sus huevos si perciben uno más grande en las cercanías… el proverbio en portugués dice enganei um bobo na casca do ovo “engañé a un tonto con la cáscara de un huevo.”

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[ita] Ci rendiamo conto che molti sono i motivi dietro la pratica dell’agricoltura urbana. Anche qui in Brasile stiamo conoscendo persone spinte da disparate ragioni: imparare, modificare stile di vita, interessarsi all’alimentazione biologica, avere un’occupazione, lavorare con la terra, per moda, stare a contatto con la natura (qualsiasi cosa si intenda con questa frase…), sporcarsi le mani per la prima volta, osservare, parlare, risparmiare, incontrarsi… alla fine della fiera, tutti sono giusti e validi. Loro sono noi e noi siamo loro, come ci ha insegnato Joaquim. Ciò che conta è dirigersi insieme verso un nuovo tipo di sostenibilità: più diretta e localizzata. Grazie a Sergio e Lana per questo incrocio. Mentre leggete, muoviamo i nostri primi passi al Sud, a Florianopolis…

[eng] We are aware that there are many reasons behind the practice of urban agriculture. In Brazil too we’re meeting people pushed by manifold motives: to learn, to change lifestyle, to get interested in organic nutrition, to get an occupation, to work with the soil, for fashion, to stay in contact with nature (whatever this phrase means..), to get their hands dirty for the first time, to observe, to speak, to save up, to meet… at the end of the day, they’re all right and valid. They are us and we are them, as Joaquim taught us. What matters is to come together towards a new kind of sustainability: one more direct and localised. Thanks to Sergio and Lana for this encounter. As you read, we are moving our first steps South, in Florianopolis…

[esp] Nos damos cuenta de que hay muchas razones detrás de la práctica de agricultura urbana. También en Brasil estamos conociendo personas inspiradas por muchas motivaciones: aprender, mudar estilo de vida, interesarse a la alimentación orgánica, tener una ocupación, trabajar con la tierra, moda, estar más en contacto con la naturaleza (cualquier cosa quiera decir esta frase..), ensuciarse las manos por primera vez, observar, hablar, ahorrar, encontrarse… en fin, todos son justos y válidos. Ellos son nostros y nosotros somos ellos, como nos enseña Joaquim. Lo esencial es dirigirse juntos hacia un nuevo tipo de sustentabilidad: más directa y localizada. Gracias a Sergio y a Lana por esta confluencia. Mientras leéis, empezamos a viajar en el Sur, en Florianopolis…

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Plantando a Vida em Cracolândia

[ita] Mercoledì mattina ci infiliamo in metro, poi in treno, poi ancora in metro per arrivare alla storica Estação Júlio Prestes. Andiamo ad incontrare Marcos Castanho, conosciuto domenica scorsa all’Horta CCSP (evidentemente fondamentale per la nostra rete di conoscenze), che calorosamente ci ha invitati a partecipare al mutirão di Casa Rodante. Questo collettivo promuove il progetto Cidadania Rodante nas ruas da Luz – supportato dalla Prefeitura de São Paulo – impegnato in attività con ex o tossicodipendenti. Marcos, laureato in agricoltura biodinamica, gestisce le azioni di riqualificazione del verde pubblico in zone poco edificanti della città. Nonostante gli antichi fasti ci troviamo oggi in un luogo popolato soprattutto da tossicodipendenti da crack. L’obiettivo è piantare una delle aiuole della piazza Júlio Prestes recentemente strappata al degrado.

[eng] On Wednesday morning we took the metro, then the train, then another metro to get to historical Estação Júlio Prestes. We went to see Marcos Castanho, who we met last Sunday at Horta CCSP (clearly fundamental for our contact circle) where he kindly invited us to participate in the mutirão of Casa Rodante collective. They promote a project called Cidadania Rodante nas ruas da Luz – supported by São Paulo’s City Council – engaged in activities with ex or drug addicts. Marcos, graduated in biodynamic agriculture, manages actions of public green redevelopment in neglected areas of the city. Despite its past glory, today we are in a place mostly inhabited by crack-addicted people. Our goal is to plant one of the flowerbeds in the recently renovated Júlio Prestes square.

[esp] Miercoles por la mañana cogimos el metro, un tren y otro metro para llegar a la histórica Estação Júlio Prestes. Fuimos a encontrar a Marcos Castanho, al que conocimos el domingo pasado en Horta CCSP (claramente fundamental para nuestra red de contactos) y que nos invitó a participar en el mutirão de Casa Rodante. Este colectivo es promotor del proyecto Cidadania Rodante nas ruas da Luz – apoyado por la Prefeitura de São Paulo – empeñado en actividades con ex o toxicómanos. Marcos, graduado de agricultura biodinámica, cuida de la recalificación del verde público en zonas poco agradable de la ciudad. No obstante la gloria pasada, hoy estamos en un lugar populado sobre todo por dependientes de crack. El objetivo es plantar unos de los canteros de la plaza Júlio Prestes recentemente renovada.

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[ita] Siamo noi, la nostra amica Malena, Nana e Pedro, ci mettiamo in cerchio affianco alla bicicletta-cassetta-degli-attrezzi e raccontiamo le nostre storie di vita: legate da interessi di agricoltura urbana ed alimentazione biologica. C’è parecchio da fare sotto il sole, oltre a parlare… così viene tolta l’erba, che poi Pedro ripianterà altrove; lavorata e preparata la terra per le mudas “piantine”; io pulisco tutt’intorno; Michal un po’ zappa, un po’ scatta foto; gli altri vanno a prendere l’acqua per innaffiare le aiuole piantate nelle settimane precedenti. Poi decidiamo di andare anche noi a raccogliere l’acqua dal centro d’assistenza ai drogati, per raggiungere il quale bisogna immancabilmente passare per le strade della comunemente definita cracolândia… sotto il sole cocente, con le narici stordite, non ci sono parole né foto per descrivere la nostra visione di un’umanità dilaniata. Quello che possiamo però raccontarvi è che Marcos, come tanti altri giovani con un cuore grande, sta portando avanti – oltre al suo progetto verde – attività artistiche a scopo educativo per la comunità.

[eng] It’s us, our friend Malena, Nana and Pedro, we stand in a circle next to the toolbox-bike and we tell a little of our life stories: linked by interests in urban agriculture and organic nutrition. Besides talking, there’s a lot to do under the sun… so grass is taken off (later on, Pedro will plant it again somewhere else); the soil gets moved and prepared for the mudas “little plants”; I clean around us; Michal hoes the ground and takes pictures; the others go get some water to irrigate the beds that were planted in the previous weeks. Then we also decide to collect water from the addicts’ assistance centre, which to reach it you inevitably have to walk through the streets of commonly known cracolândia… under the burning sun, with stunned nostrils, there are no words nor photographs to describe our vision of a lost humanity. What we can tell you though is that Marcos, like many other young people with a big heart, is carrying out – beyond his green project – artistic educational activities for the community.

[esp] Nosotros, nuestra amiga Malena, Nana y Pedro estamos en círculo cerca de la bicicleta-caja-de-herramientas y contamos un poco de nuestras historias de vida: conectadas por intereses en agricultura urbana y alimentación orgánica. A parte de hablar, hay muchas cosas que hacer bajo el sol caliente… entonces se quita la hierba, que Pedro va a plantar por otro lado; se trabaja y prepara la tierra para las mudas “plantitas”; yo limpio alrededor; Michal un poco sacha un poco saca fotos; los otros van a tomar agua para los canteros que ya se plantaron en las semanas pasadas. Después nosotros también decidimos de recoger el agua desde el centro de asistencia a los drogadictos, para llegar al cual se debe pasar por las calles de la comunemente llamada cracolândia… bajo el sol que quema, con las narices aturdidas, no hay palabras ni fotos para describir nuestra visión de una humanidad perdida. De contra, lo que podemos contaros es que Marcos, como muchos otros jóvenes con el corazón grande, está empeñado – además de su proyecto verde – en actividades artísticas con tarea educativa para la comunidad.

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[ita] Quindi, passando per le vie del crack, ci imbattiamo in molti dettagli artistici contrastanti: dai collage ai graffiti, dai murales agli oggetti particolari pendenti da ringhiere, mescolati ad azioni di guerrilla gardening che rendono questo un luogo simbolo di resilienza. Che forza ci vuole per piantare e colorare in un posto abitato soprattutto da gente morta a metà?! Ripensandoci, continuiamo a restare sorpresi… sentendo che persone come Marcos hanno il dono della persistenza e dell’amore incondizionato.
Tornati all’aiuola, l’abbiamo finalmente completata con fiori, comuni piante commestibili, zenzero e curcuma (abbiamo anche recuperato alcuni semi che speriamo di riuscire a portare indietro da voi). Dobbiamo dire che mentre eravamo lì molti tossici passavano interagendo incuriositi e rispettosi. Quindi, vi lasciamo con le parole di Pedro: “lavorare con la terra è come lavare il sangue di tutte le persone che per lei hanno dato la vita, è energia e atto di purificazione”.

[eng] Thus, down the streets of crack, we came across a lot of contrasting artistic details: from collage to graffiti, from murals to peculiar objects hanging from fences, mixed with guerrilla gardening that all together make this space into a symbol of resilience. How much strength does one need to plant and colour in a place populated by half dead people?! Thinking about it, we’re still surprised… and we feel that people like Marcos have the gift of persistence and unconditioned love.
Back to the garden bed, we eventually completed it with flowers, common edible plants, ginger and turmeric (we also kept some seeds that we hope to bring back to you). We must say that while doing so, a lot of addicts passed by interacting with curiosity and respect. So, we leave you with Pedro’s words: “to work with the earth is like washing away the blood of all those who died for it, it’s energy, it’s a purifying act”.

[esp] Así andando, por las calles del crack, encontramos muchos detalles artísticos contrastantes: desde los collages hasta los graffitis, desde murales hasta objetos particulares pendientes de vallas, mezclados a guerrilla gardening que todo junto hace de este espacio un símbolo de resiliencia. ¡¿Cuánta fuerza necesita uno para plantar y colorar en un lugar populado por gente medio muerta?! Pensando en eso,todavía estamos sorprendidos… y sentimos que personas como Marcos tienen el dono de la persistencia y del amor incondicionado.
De vuelta al cantero, finalmente lo completamos con flores, comunes plantas comestible, gengibre y cúrcuma (también guardamos unas semillas que esperamos poder traeros). Hay que decir que mientras estabamos en eso, pasaron muchos toxicómanos relacionandose con curiosidad y respecto. Pues, os dejamos con las palabras de Pedro: “trabajar con la tierra es como lavar la sangre de todas personas que murieron por ella, es energía, es un acto de purificación”.

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Compostagem em Morada da Floresta

[ita] Lo scorso martedì in una delle tante fermate della metropolitana abbiamo recuperato Joaquim Moura, che finalmente conosciamo di persona, e ci siamo diretti verso Morada da Floresta per parlare di compostaggio. Accolti da Marina e Francisco, conosciamo Claudio Spinola, che ci racconta del suo posto, dicendo che tutto ebbe inizio una decina d’anni fa quando portò a São Paulo una pianta dall’Amazzonia. Questa necessitava di un fertilizzante e così ebbe l’idea di trasformare i residui organici in materia organica. Oggi la bella casa, decorata dai mosaici della moglie Paula, oltre ad essere un esempio di semi-permacultura urbana con un grosso impianto di raccolta dell’acqua (lì fu tenuto il primo seminario paulista sull’argomento), è anche una ONG ed un sogno diventato realtà in attività. Ossia un luogo che si è trasformato negli anni per adattarsi alle esigenze di una famiglia e dei propri gusti. Infatti fare il compost è diventato il mestiere di Claudio, che l’anno scorso è stato ingaggiato per un progetto municipale per portare 2000 kit di compostaggio nelle case della città… nonostante la richiesta di 10.000. Durante la visita ci ha mostrato come funziona il vermicompostagem, una compostiera a quattro stadi con l’aiuto dei vermi minhioca, dimostrando che riciclare l’organico è fattibile ed auspicabile nelle aree urbane – anche nei piccoli spazi domestici, senza ingombro né odori. Inoltre non necessita di molto tempo: 60 giorni circa per ottenere i primi risultati.

[eng] Last Tuesday in one of the many metro stations we finally met Joaquim Moura, and we went together to Morada da Floresta to talk about composting. We were received by Marina and Francisco, who introduced us to Claudio Spinola to speak about his place. He told us that everything started some ten years ago when he brought an Amazonian plant back to São Paulo. This needed a fertilizer and that’s how he got the idea of making organic residues into organic matter. Today his beautiful house, decorated by mosaics made by his wife Paula, other than being an example of urban semi-permaculture with a great water collection system (the first Paulista seminar on the topic was held there), is also an NGO and a dream come true. That is to say a house that transformed throughout the years to adapt to a family’s necessities and tastes. In fact making compost became Claudio’s job, who last year was engaged in a municipal project to provide 2000 composting kits to the city’s houses… even though more than 10.000 people applied. During our visit he showed us how vermicompostagem works, a four-phase composting helped by minhioca worms, proving that recycling organic matter is something that can be done and hoped for in urban areas – even in small domestic spaces, without obstacles nor smell. Besides it doesn’t need too much time: more or less 60 days to see the results.

[esp] El martes pasado finalmente encontramos Joaquim Moura en una estación del metro para ir a Morada da Floresta y hablar de compostaje. Acogidos por Marina y Francisco, conocimos a Claudio Spínola, quien nos habló de su lugar, contandonos que todo empezó unos diez anos atrás cuando regresó a São Paulo con una planta de las Amazonas. Ella necesitaba de un fertilizante y así tuvo la idea de transformar sus resíduos orgánicos en meteria orgánica. Hoy su casa bonita, decorada con los mosaicos hechos por su mujer Paula, no solo es un ejemplo de semi-permacultura urbana con un gran sistema de recogida del agua (allí se hizo el primer seminario paulista sobre el argumento), sino también una ONG y un sueño en la realidad. Es decir una casa que ha cambiado en los años para agradecer las necesitades y los gustos de una familia. En efecto hacer compost se volvió en el trabajo de Claudio, quien el año pasado fue contactado por un proyecto municipal para colocar 2000 kit de compostaje en las casas de la ciudad… no obstante los 10.000 pedidos. Durante nuestra visita nos mostró como funciona el vermicompostagem, compostaje de cuatro fases ayudado por los gusanos minhioca, demonstrando que reciclar el orgánico se puede hacer y se desea en las areas urbanas – aun en lugares pequeños, sin obstáculos ni olor. Además no necesita de mucho tiempo: unos 60 días para ver los resultados.

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[ita] Anche qui abbiamo partecipato al mutirão, preparando il terriccio per le mudas ovvero “piantine”: mischiando sabbia, terra ed il compost creato in Morada da Floresta. Alcuni giovani ragazzi della ngo, come Leopoldo che ha lasciato il suo posto nelle grandi compagnie per lavorare ‘a contatto con la natura’, ci hanno fatto assaggiare altre piante non convenzionali incluso un fiore giallo piccante ed anestetizzante per il palato. Di sottofondo c’era della musica ambient, e dopo gli sforzi abbiamo condiviso un gustoso pasto per metà composto da panc. Tutto si è svolto nella penombra della vegetazione della casa, da cui deriva effettivamente il nome “casa della foresta”.
Siamo stati lì perché da qualche tempo pratichiamo il compostaggio e vorremmo, attraverso altri esempi, invitare sempre più persone a questa pratica quotidiana. Per le questioni più tecniche riguardanti le fasi del compostaggio, i benefici e la necessità di questo processo naturale nelle aree urbane ci rivolgiamo al mestre Joaquim Moura, del quale siamo attualmente ospiti…

[eng] Here too we participated in the mutirão, making soil for the mudas “seedlings”: mixing sand, soil and compost made in Morada da Floresta. Some young people of the NGO, like Leopoldo who quit his job for big companies to work ‘in contact with nature’, made us taste more non-conventional plants as a yellow spicy flower with a paralyzing effect for the palate. Ambient music in the background, and after the effort we shared a tasty lunch half made with panc. All this under the shade of the house’s vegetation, from which the name actually derives “house of the forest”.
We went there as we’ve been also practicing composting and we’d like, through other examples, to invite more people to this daily practice. For more technical questions regarding composting phases, its benefits and the necessity of such natural process in urban areas we address the mestre Joaquim Moura, who is currently hosting us…

[esp] Aquí también participamos en el mutirão, haciendo la tierra para las mudas “plantitas”: mezclando arena, tierra y compost hecho en Morada da Floresta. Algunos jóvenes de la ONG, como Leopoldo que dejó su trabajo en las grandes compañías para trabajar ‘más en contacto con la naturaleza’, nos hicieron probar otras plantas non convencionales incluso una flor amarilla picante con efecto paralizante por el paladar. La música ambient estaba en el aire, y tras los esfuerzos condividimos una buena comida medio preparada con panc. Todo esto bajo la sombra de la vegetación de la casa, de la que deriva el nombre “casa de la floresta”.
Fuimos allí porque nosotros también desde hace poco practicamos el compostaje y queremos, a través otros ejemplos, invitar más personas a esta acción diaria. Para las cuestiones más técnicas de las fases de compostaje, sus beneficios y la necesidad de este proceso natural nos dirigimos al mestre Joaquim Moura, quien de momento nos está alojando…

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Horta das Corujas, anarquia verde

[ita] E così, la settimana si sta per concludere, la nostra visita a São Paulo è terminata e abbiamo un mucchio di cose da raccontarvi… febbraio 2016 è iniziato visitando Horta das Corujas. Siamo stati con Mari di Horta CCSP (di cui vi abbiamo scritto la volta precedente) che gentilmente ci ha presentati a Claudia Visoni, colei che gestisce il tutto. Lei, giornalista ed ex-consigliera ambientale del quartiere, ha fatto una scelta di vita e per il futuro: occupare una parte di un parco abbandonato per iniziare a piantare. Questo luogo selvaggio nella grande zona di Vila Madalena è il primo orto comunitario di São Paulo, oltre ad essere il pioniere della compostiera comunitaria per il vicinato. Questa è stata recuperata e rivitalizzata per dare da mangiare alle piante che pian piano hanno ripopolato l’ambiente.

[eng] So the week is about to finish, our visit in São Paulo’s ended and we have a loooot to tell you… February 2016 has started at Horta das Corujas. We went there with Mari from Horta CCSP (whom we talked about in our previous post), who kindly introduced us to Claudia Visoni. Journalist and ex local environmental counselor, she made a choice for life and future: occupy a park’s abandoned part and start planting it. This wild place in the big area of Vila Madalena is the first community garden in São Paulo, besides being a pioneer in community composting for the neighbourhood. There it was recovered and revitalised to provide nutrition for the plants that have slowly re-populated the space.

[esp] Así la semana está por terminar, nuestra visita en São Paulo se acabó y tenemos muchísimas cosas por contaros… febrero 2016 ha empezado en la Horta das Corujas. Fuímos allí con Mari de Horta CCSP (de quien ya hablamos en el post precedente), quien nos presentó a Claudia Visoni. Ella, periodista y ex-consejera al medio ambiente del barrio, ha elegido para la vida y el futuro: ocupar una parte abandonada de un parque para plantar. Este lugar silvestre en la grande zona de Vila Madalena es la primera huerta comunitaria en São Paulo, a parte de ser pionera de la compostera comunitaria del vecindario. Esta se recuperó y revitalizó para dar de comer a las muchas plantas que lentamente han populado de nuevo el ambiente.

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[ita] Passeggiando assieme a Claudia per la fitta e densa vegetazione dell’orto, ci racconta di un progetto anarchico mirato alla ricreazione della biodiversità. Siamo nel 2012 quando un gruppo di coltivatori amatoriali si riunisce in città per parlare di agricoltura urbana. Dopo alcuni incontri, qualcuno dice “piantiamo in Vila Beatriz!” ed eccoci qui. Nonostante l’occupazione e l’assenza di un permesso formale, la horta è sicura grazie a parecchi sostenitori alle spalle. Un aspetto interessante di questo posto è appunto la mancanza di regole precise, effettivamente ciò che ci ha colpito a primo impatto è che più di un orto, sembra una mini foresta tropicale.

[eng] Together with Claudia we walk through the garden’s thick vegetation, while she tells us of an anarchic project for biodiversity. It’s 2012 when a group of urban agriculture’s amateurs meet up in the city, until one day someone says “let’s plant in Vila Beatriz!” and here we are. Despite its occupation and the absence of a formal authorisation, the horta is safe as it’s backed by many important supporters. An interesting aspect of the place is actually the lack of precise rules, as a matter of fact what caught us at first was its appearance: rather than a garden, it looks like a mini tropical forest.

[esp] Paseamos junto a Claudia a través de la densa vegetación de la huerta, mientras ella nos cuenta de un proyecto anárquico para la biodiversidad. Es el 2012 cuando un grupo de cultivadores amatoriales se reune en la ciudad para hablar de agricultura urbana. Después de algunos encuentros, alguien dice “¡Plantamos ya en Vila Beatriz!” y aquí estamos. No obstante la ocupación y la falta de un permiso formal, la horta está segura gracias a muchos apoyadores importantes. Un aspecto interesante de este lugar es la absencia de reglas precisas, de hecho lo que nos atiró enseguida fue su aparencia: más que una horta parece una mini floresta tropical.

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[ita] Da quando è nato ogni persona che si presta a piantare/coltivare lo fa senza un ordine specifico, secondo i propri gusti, rispettando un minimo di buon senso per la protezione dell’ambiente, ma soprattutto procurando specie native sia decorative sia commestibili… anche qui troviamo le endemiche ora pro nobis e taioba. Tuttavia un altro dei motivi dietro a questo tipo di coltivazione ‘disordinata’ è l’evitare che venga danneggiata o rubata. Chiaramente il disordine comporta pro e contro: Claudia ci dice che è come un “riabituarsi a vivere e condividere la cosa pubblica”, oggigiorno anch’essa privatizzata.

[eng] Since it was born every person plants/cultivates without specific order, according to their taste, respecting a little common sense to protect the environment, but most of all trying to find decorative or edible native species.. here too we find endemic ora pro nobis and taioba. However another reason behind chaotic cultivation is to avoid its damaging or theft. Of course this brings advantages and disadvantages: Claudia tells us it’s like “getting used again to living and sharing the public thing”, in this time and age when it’s also privatised.

[esp] Desde cuando nació cada persona que se apresta a plantar/cultivar lo hace sin un orden específico, según sus gustos, respetando un poco de sentido común para la protección del medio ambiente, pero sobre todo intentando procurar plantas nativas decorativas y alimentarias… aquí también encontramos las endémicas ora pro nobis e taioba. De todos modos, otra razón para la cultivación desordenada es evitar la destrucción y el robo. Por supuesto hay ventajas y desventajas: Claudia nos dice que es como “acostumbrarse de nuevo a vivir y condividir la cosa pública”, en estos tiempos en que se privatiza todo.

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[ita] Di fatti quest’horta, inserita in uno spazio pubblico quale il parco, ha un doppio valore: da una parte permette di coltivare cibo sano per uso personale, dall’altra da una forte spinta educativa come luogo aperto dove chiunque può entrare o per cogliere o per imparare, da autodidatta e attraverso i laboratori organizzati di tanto in tanto, che coltivare in città è possibile. In nostra presenza, per esempio, sono entrati bambini, adulti ed un padre che insegnava al figlio ad innaffiare le piante; noi stessi abbiamo preso un paio di melanzane, fagioli e menta.

[eng] Actually this horta, inserted in a public space like the park, has a double value: on the one hand it allows to grow healthy food for personal use, on the other one it gives a strong educational input as it is an open place where anyone may go to pick or learn, alone or from organised workshops, that cultivating in cities is possible. While we were there, for example, people popped in: kids, adults, a father who was teaching his child to water plants; we ourselves took a couple of eggplants, beans and mint.

[esp] De hecho la horta, colocada en un espacio público como el parque, tiene una doble valenza: por un lado permite la cultivación de productos sanos para uso personal, por otro lado da una fuerte carga educativa como lugar abierto donde cualquiera puede coger o aprender, solo y a través de los talleres organizados, que cultivar en la ciudad es posible. Mientras estabamos allí, por ejemplo, llegarón niños, adultos y un padre que enseñaba a su hijo como regar las plantas; nosotros también cogimos un par de berenjenas, frijoles y menta.

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[ita] Dopo averci mostrato anche il sistema di raccolta dell’acqua (come en Praça da Nascente, hanno trovato le sorgenti) e le casette per le api sotto i banani, Claudia ha completato il suo pomeriggio lasciandoci a godere del labirinto verde attorno a noi. Trovandoci soli ci siamo messi a rastrellare, fotografare, osservare ed odorare piante mai viste… così, oltre a ribadire la nostra gratitudine per le esperienze che ci stanno capitando, ci teniamo a sottolineare alcuni fili conduttori:

  • rimmettere nell’ambiente le abelhas sem ferrão “api senza pungiglione”, a questo proposito segnaliamo il collettivo Resgate impegnato nel riscatto delle api native;
  • raccogliere l’acqua e allo stesso tempo scacciare la zanzara denghe, tramite pozze dove le uova possano essere mangiate dai pesci (lebistes);
  • politica interna orizzontale;
  • avere il giorno di mutirão aperto a tutti per smaltire il peso della manutenzione e per creare una rete di contatti per l’incontro sociale e lo scambio di conoscenze.

[eng] After having showed us the water collection system (likewise in Praça da Nascente, they found some headwaters) and all hives under the banana trees, Claudia completed her afternoon leaving us to enjoy the green labyrinth around us. Once alone we began raking, photographing, observing and smelling plants never seen before… thus, besides repeating our gratitude for the experiences happening to us, we’re keen to underline some leitmotivs:

  • bringing back abelhas sem ferrão “stingless bees”, for the matter we point out collective Resgate engaged in native bees’ protection;
  • water collection that sends away dengue mosquito through waterholes where the eggs are eaten by fish (lebistes);
  • internal horizontal policy;
  • the open day mutirão to lower the maintenance load and create a contacts web for social gathering and knowledge exchange.

[esp] Después de habernos enseñado el sistema de recogida del agua (como en Praça da Nascente, encontraron las cabeceras) y las colmenas bajo las bananeras, Claudia terminó su tarde dejandonos a gozar de ese laberinto verde. Una vez solos empezamos a rastrillar, fotografar, observar y oler plantas nunca vistas antes… así, a parte de agradecer por las experiencias que estamos vivendo, queremos subrayar algunos puntos comunes:

  • reintroducir las abelhas sem ferrão “abejas que no pican”, a este propósito os sugerimos el colectivo Resgate empeñado en la protección de abejas nativas;
  • recoger agua y al mismo tiempo alejar el mosquito dengue a través de pozas donde los huevos vienen comidos por peces (lebistes);
  • política interna horizontal;
  • el día de mutirão para reducir el peso de la manutención y crear una red de contactos para encuentros sociales y entrega de conocimientos.

[ita] Ci convinciamo sempre di più che coltivare anche IN e LA città è fattibile, anzi è la prospettiva di vita migliore che abbiamo, considerato che la maggior parte della popolazione mondiale oggi vive in aree urbane. Continuiamo a ricercare…

[eng] We’re more and more convinced that cultivating also IN and THE city can be done, actually it’s the best life perspective that we have, considered that today the majority of the world population lives in cities. We keep searching…

[esp] Nos convencemos más que cultivar también EN y LA ciudad se puede hacer, además que es la perpectiva de vida mejor visto que hoy la mayoría de la populación mundial vive en las ciudades. Seguimos buscando…

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Cultivando a cidade – mutirão na Horta CCSP

[ita] La domenica passata abbiamo partecipato al nostro secondo mutirão. Questa parola, che stiamo apprezziando molto, è di origine guaraní e significa un gruppo di persone che si incontrano per svolgere un compito importante per la comunità, senza gerarchie e spesso accompagnati/e da musica e cibo. Quello dell’Horta do Centro Cultural de São Paulo è stato per noi una grande spiegazione dal vivo.

[eng] Last Sunday we participated in our second mutirão. The word, which we are really appreciating, has Guarani origins and means a group of people who meet to accomplish an important task for the community – without hierarchies, often accompanied by food and music. The one at Horta do Centro Cultural de São Paulo was a great live explanation.

[esp] El domingo pasado participamos en nuestro segundo mutirão. Esta palabra, que estamos apreciando mucho, es de origen guaraní y significa un grupo de personas que se encuentran para acontecer una tarea importante para la comunidad, sin hierarquías y acompañado/as a menudo por música y comida. Eso en la Horta do Centro Cultural de São Paulo fue una buenísima explicación en vivo.

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[ita] L’orto CCSP da quasi tre anni porta avanti attività di agroecologia metropolitana a scopo educativo. Un laboratorio all’aria aperta dove poter osservare-imparare-coltivare-cogliere varie tecniche di agricoltura urbana in uno dei punti più strategici della città – il tetto del Centro Culturale! Ebbene sì, gente, un orto piantato in un giardino da passeggio! Su un tetto! Il collettivo che lo ha lanciato è stato il nostro primo contatto ufficiale: grazie all’instancabile Lana, abbiamo uno speciale punto di riferimento e veniamo accolti/e a braccia aperte da varie persone, come la simpatica Mariana. Siamo stati invitati a parlare di Echoes of Ecologies durante la giornata dei lavori comuni, organizzata ogni due settimane. Bastava portare un po’ di cibo per il picnic e tanta voglia di fare e capire. Lana ci ha mostrato passo per passo l’ecosistema che stanno generando: le persone creano l’habitat per due arnie di api native senza pungiglione (jataí e mirim droryana), che impollinano le piante alimentari, medicinali e i fiori scaccia insetti – innaffiati con l’acqua piovana raccolta – per usarli poi come fertilizzante e materia di compostaggio.

[eng] The CCSP garden for almost three years has been carrying out metropolitan agroecology with educational purposes. An open air laboratory to observe-learn-cultivate-pick various techniques of urban agriculture in one of the city’s most strategic points – the Cultural Centre’s roof! Right on, people, a garden planted on a roof! The collective who founded it was our first official contact: thanks to energetic Lana, we have a very special reference point and we have been received with open arms by many nice people, like smiling Mariana. We were invited to talk about Echoes of Ecologies during the communal works’ day, organised every fortnight. We only needed some food for the pic-nic and much will to do and understand. Lana showed us the ecosystem that they’ve been generating: people create a habitat with two hives of stingless native bees (jataí and mirim droryana), which pollinate the edible and medicinal plants + insect repelling flowers – watered with collected rain water – to use them as fertilizer and composting material.

[esp] La horta CCSP desde hace casi tres años está realizando actividades de agroecología metropolitana con objetivos educativos. Un laboratorio al aire abierto para observar-aprender-cultivar-tomar varias técnicas de agricultura urbana en uno de los lugares mas estratégicos de la ciudad – ¡el techo del Centro Cultural! ¡Qué si, una horta plantada en un jardín de paseo sobre un techo! El colectivo que la fundó fue nuestro primer contacto oficial: gracias a la enérgica Lana, tenemos una referencia muy especial y somos recibidos calorosamente por mucha gente amable, cómo Mariana. Fuímos invitados a hablar sobre Echoes of Ecologies en el día de trabajos comunes, organizado cada dos semanas. Solo necesitabamos de un poco de comida para el pic-nic y de muchas ganas de hacer y comprender. Lana nos enseñó el ecosistema que están generando: las personas crean un habitat con dos colmenas de avejas nativas que no pican (jataí y mirim droryana), que polinizan las plantas comestibles, medicinales y las flores insecto-repelente – regadas con el agua de lluvia recogida – para usarlas como fertilizante y material de compostaje.

[ita] Tra le varie tecniche adottate vi segnaliamo:
– la coltivazione Hügelkultur, particolarmente adatta a terreni poco profondi o per coltivazioni in terrazza;
– il sistema di raccolta dell’acqua piovana attraverso una casetta in bambù, dotata di grondaie e quattro cisterne;
– favorire la biodiversità con i pancplantas alimentícias não convencionais “piante alimentari non convenzionali”, già presentate in Praça da Nascente, qui sperimentate con i nasturzi. Di fatti, le piante convenzionali sono quelle d’origine europea, le quali purtroppo hanno messo in ombra quelle native – ultimamente però c’è una riscoperta di questo tipo d’alimentazione autoctona;
– la compostiera verticale in legno a tre fasi: raccomandiamo che i residui organici vengano buttati solo durante la prima fase e ben coperti con della paglia o fogliame secco – le altre fasi sono di trasformazione;
– tecniche di drenaggio e annaffiatura, per le aree semi-aride, con dei tubi fini che passano vicino alle radici delle piante.

[eng] Among various adopted techniques we point out:
– cultivation according to Hügelkultur, particularly useful in dry soils and terraces;
– the rain water collecting system, through a little bamboo house, with drainpipes and four cisterns;
– favouring biodiversity with panc: plantas alimentícias não convencionais “non-conventional edible plants”, already discovered in Praça da Nascente, here experimented with nasturtiums. As a matter of fact, conventional plants are those of European origin, which unfortunately overshadowed the native ones – lately though there has been a revival of this kind of autochthonous nutrition;
– wooden vertical composting in three phases: we were recommended to put organic residues only in the first phase and then cover them with hay or dry leaves – the other phases are for the transformation;
– draining and watering techniques, for semi-arid areas, with thin pipes that go along the plants’ roots.

[esp] Entre varias técnicas aprendidas os contamos:
– la cultivación según Hügelkultur, muy útil en terrenos secos y terrazas;
– el sistema de recogida del agua de lluvia, a través de una casita en bambú, con cañería y cuatro cisternas;
– favorecer biodiversidad con las panc: plantas alimentícias não convencionais “plantas alimentares non convencionales”, ya presentadas en Praça da Nascente, aquí experimentadas con las capuchinas. De hecho, las plantas convencionales son esas de origen europeo, que desafortunadamente asombraron a las nativas, aunque recentemente hay un rescate de este tipo de alimentación autóctona;
– la compostera vertical en madera, en tres fases: nos recomendaron de poner los resíduos orgánicos solo en la primera fase y después cubrirlos con paja o hojas secas – las otras fases son de transformación;
– técnicas de drenaje e irrigación, para areas semi-aridas, con tuberías fines que pasan cerca de las raíces de las plantas.

[ita] Il discorso sul nostro progetto è stato emozionante e molto fruttuoso per creare nuovi contatti per le prossime visite pauliste. Ringraziamo tutt* per aver risposto alle nostre mille domande e gli auguriamo che il loro lavoro venga sempre ricompensato. Ora sappiamo che, come tante attività del CCSP, anche l’orto è nato in maniera spontanea veicolato dalla rete di scambio virtuale Hortolões Urbanos. Il collettivo ha un contratto rinnovabile e gratuito, e, l’anno scorso, grazie ad un finanziamento, è riuscito ad organizzare tantissime iniziative che ora attirano sempre più volontari/e.
In questa giornata abbiamo realmente sentito cosa vuol dire lavorare insieme per un bene comune e abbiamo visto che l’agroecologia è possibile in qualsiasi tipo di spazio: basta volerlo! Siamo fieri/e di aver contribuito al cerchio vitale dell’Horta do Centro Cultural de São Paulo.

[eng] Our project’s talk was exciting and very fruitful for future contacts. We wish to thank everybody for having replied to a thousand questions and we hope that their job will always be rewarded. Now we know that, likewise many initiatives at CCSP, the garden was born spontaneously through the virtual group of Hortolões Urbanos. The collective has a free renewable contract and, last year, thanks to a grant, it managed to organise many activities that now attract even more volunteers.
On this day we really felt what it means to work together for a common goal and we saw that agroecology is possible in any kind of space: one just has to want it! We are proud to have contributed to the vital circle of Horta do Centro Cultural de São Paulo.

[esp] El discurso sobre nuestro proyecto fue una emoción y esencial para los contactos de las visitas futuras. Ahora sabemos que, como para otras iniciativas en el CCSP, la horta nació de manera espontánea a través de la red virtual de Hortolões Urbanos. El colectivo tiene un contracto gratuito y renovable, y, el año pasado, gracias a una financiación, aconteció organizar muchas actividades que hoy atraen más voluntario/as.
En ese día sentimos de verdad lo que significa trabajar junto para un objetivo común y vimos que la agroecología es posible en cualquier tipo de espacio: ¡solo hay que quererlo! Estamos orgulloso/as de haber contribuido en el círculo vital de la Horta do Centro Cultural de São Paulo.

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Praça da Nascente

[ita] Il pomeriggio del 30 gennaio ci è stato suggerito di andare a visitare il mutirão di Praça da Nascente. Abbiamo pensato di camminare_ci siamo persi_ci siamo arresi alla metro_ci siamo ripersi, finché una coppia di paulistas (abitanti di São Paulo) ci ha dato un passaggio in macchina…! È stato bello sentire la loro gentilezza e spontaneità, come quella di tutte le persone che stiamo incontrando in questi giorni. Arrivati alla Praça, la gente del collettivo Ocupe&Abrace “occupa e abbraccia” stava già lavorando e dialogando per rigenerare quanto distrutto da qualcuno che evidentemente non conosce il valore del luogo.

[eng] On the afternoon of 30th January we were suggested to visit the mutirão of Praça da Nascente. We thought about walking_we got lost_we surrendered to the subway_we got lost again, until a couple of paulistas (inhabitants of São Paulo) gave us a ride in their car…! It was good to feel their kindness and spontaneity, as for all the people we have met so far. Once at the Praça, the people from collective Ocupe&Abrace “occupy and hug” were already working and dialoguing to regenerate what had been destroyed by somebody who apparently doesn’t know the value of the place.

[esp] En la tarde del 30 de enero nos sugerieron de visitar el mutirão de Praça da Nascente. Pensamos en caminar_nos perdimos_nos rendimos a la metro_nos perdimos de nuevo, hasta que una pareja de paulistas (habitantes de São Paulo) nos llevó con su coche…! Fue lindo sentir su amabilidad y espontaneidad, así como la de toda la gente que hemos encontrado hasta ahora. Una vez en la Praça, las personas del colectivo Ocupe&Abrace “ocupa y abraza” ya estaban trabajando y dialogando para regenerar lo que había sido destruido por alguien que por lo visto no conoce el valor de este lugar.

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[ita] La piazza, che in verità è un’oasi verde nella zona Pompeia traumatizzata dalla speculazione edilizia, è importante soprattutto perché lì son state ritrovate le nascentes “sorgenti” del fiume Agua Preta “acqua nera” e recuperate attraverso un pozzo. Il collettivo di volontari che l’hanno salvata dall’abbandono ha rivitalizzato un laghetto, pieno di pesciolini rossi che mangiano le uova della temuta zanzara denghe, e ideato un sistema di raccolta dell’acqua utilizzata per innaffiare, creando un vero e proprio ecosistema. Infatti, come ci racconta con entusiasmo Rosara, la Praça da Nascente è dal 2013 un punto di incontro per moltissimi collettivi interessati al recupero del suo ambiente naturale.

[eng] The square, which is actually a green oasis in the Pompeia zone traumatized by construction speculation, is especially important because of the nascentes “headwaters” of the river Agua Preta “black river”, which were found again and collected through a well. The collective of volunteers who saved it from abandonment has revitalized a small lake, full of goldfish that eat the eggs of the dreaded dengue mosquito, devised a system to gather water used to water plants, thus creating a real ecosystem. In fact, as Rosara enthusiastically tells us, since 2013 Praça da Nascente is a melting pot for many collectives interested in recovering its natural environment.

[esp] La plaza, que en realidad es un oasis verde en la zona Pompeia traumatizada por la especulación edil, es especialmente importante ya que aquí fueron descubiertas las nascentes “fuentes” del río Agua Preta “agua nera” y recuperadas a través de una cacimba “pozo”. El colectivo de voluntarios que la ha salvado del abandono ha revitalizado un pequeño lago, lleno de peces que comen los huevos del temido mosquito dengue, ideando un sistema de recogida del agua para regar, creando en este modo un verdadero ecosistema. De hecho, como nos dice con entusiasmo Rosara, la Praça da Nascente desde 2013 es un lugar de encuentro para muchos colectivos interesados en recuperar su ambiente natural.

[ita] Insieme a Mariana, una volontaria dell’Horta CCSP, percorriamo un percorso a chiocciola per visitare le varie iniziative della piazza-parco. Rosara ci mostra le nuove panchine fatte con materiale riciclato e quelle recuperate per permettere ai senzatetto di dormire, l’orto, la raccolta dell’acqua, fino ad un grande masso vulcanico dove l’attività di Cerrado Infinito sta creando un habitat di flora e fauna endemica. Giunti in cima, si uniscono Adriana ed altre signore per parlarci di come il posto sia essenziale per esprimere il potere cittadino, e per immaginare la convivenza nei luoghi pubblici in modo più socievole. Creare un dialogo con la prefeitura non è stato facile, ma alla fine si è ottenuto, ed alcuni risultati, anche se lenti, si vedono…

[eng] Together with Mariana, a volunteer from Horta CCSP, we covered a spiral path to visit all the initiatives in the square-park. Rosara shows us the new benches made with recycled material and the restored ones to allow homeless people to sleep, the garden, the water gathering system, till a big volcanic bedrock where Cerrado Infinito‘s activity is recreating a Brazilian endemic habitat. At the peak, we met with Adriana and other women who told us how the place is essential for citizens’ power, and to imagine more social ways to co-inhabit public spaces. Creating a dialogue with the prefeitura (council) wasn’t easy, although eventually possible, so some results, even slowly, are now visible…

[esp] Junto a Mariana, una voluntaria de la Horta CCSP, percurrimos un sendero a espiral para visitar todas las inciativas de la plaza-parque. Rosara nos enseña los bancos hechos con material reciclado y los recuperados para permitir dormir a los sin techos, la huerta, la recogida del agua, hasta una roca volcánica donde la actividad de Cerrado Infinito está recreando un habitat brasilero endémico. A la cumbre, encontramos a Adriana y otras mujeres que nos explican como el lugar es esencial para el poder ciudadano, y para imaginar la convivencia en espacios públicos de manera más social. Crear un diálogo con la prefeitura no fue simple, pero al final se logró, y algunos resultados, aun lentos, ya se ven…

[ita] Intanto quello che più conta, dice Rosara, è che si son formati tanti movimenti interessati alla protezione e riscoperta dei fiumi di São Paulo. A questo proposito Mariana ci racconta un po’ della preoccupante situazione idrica in città. L’acqua appartiene e viene venduta da Sabesp, quindi siamo nel regno del privato, ma con la scarsità di pioggia legata al cambio climatico… i bacini sono vuoti. Oltre ad usare esplosivi per rialzare il livello dell’acqua affinché entri nei tubi che la distribuiscono, l’azienda non si occupa molto della loro manutenzione. Quindi l’acqua dai rubinetti non si beve se non filtrata, costa tanto e scarseggia…. tutto questo è sorprendente, considerato che ci troviamo in una zona tropicale e in una città che ha circa 300 corsi d’acqua sotterrati sotto l’asfalto.
Sicuramente approfondiremo l’argomento, dato che ci tocca tutti da vicino, nel frattempo OCCUPIAMO E ABBRACCIAMO questo mondo!

[eng] What’s most important, as Rosara says, is the birth of many movements now ineterested in the protection and discovery of São Paulo’s rivers. Adding to the topic, Mariana tells us a bit about the worrying hydric situation in the city. Water belongs and is sold by Sabesp, so we’re in the private realm, though due to rain scarcity linked to climate change… water basins are empty. Besides using bombs to raise the water level and let it flow in the pipes, the company doesn’t much care to maintain them properly. Therefore tap water isn’t drinkable if not filtered, it costs a lot and lacks a lot… this is surprising as we are in a tropical area and in a city with more than 300 water streams underneath the asphalt.
We’ll certainly delve into the topic, as it touches all of us, meanwhile let’s OCCUPY AND HUG this world!

[esp] Lo más importante, como dice Rosara, es la formación de muchos colectivos interesados en la protección de los ríos de São Paulo. A este propósito Mariana nos cuenta un poco sobre la preocupante situación hídrica en la ciudad. El agua pertenece y está vendida por Sabesp, entonces estamos en el reino del privado, pero como hay poca lluvia po el cambio climático… las cuencas están vacías. A parte de utilizar bombas para elevar el nivel del agua para entrar en las tuberías, la empresa no se preocupa mucho de cuidarlas bien. Entonces el agua del grifo no se puede beber si no está filtrada, costa mucho y falta mucho… esto es sorprendente, ya que estamos en una area tropical y en una ciudad con más de 300 ríos enterrado bajo el asfalto.
Por supuesto profundizaremos el tema, mientras tanto ¡OCUPAMOS Y ABRAZAMOS! este mundo!

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